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I siti web sono come case. La realizzazione di siti web è un processo molto simile al costruire un palazzo, o un negozio, un’abitazione. Servono prima di tutto risposte a domande fondamentali: a cosa ti serve il sito? per cosa lo userai? per spingere il tuo brand? presentare i tuoi prodotti o servizi? per vendere?

Come in una casa è necessario progettare un percorso: l’ingresso, le stanze, e anche l’uscita. Tutto deve essere attraente perchè qualunque sia il tuo scopo c’è una cosa sempre importante: che l’utente passi tempo nel del tuo sito. Se non sa cosa fare, va via. Se non sa dove andare, va via. Se è confuso, disorientato… va via.

I siti web sono strumenti potentissimi, eppure la maggior parte delle aziende li considera come accessori, al pari della targa fuori dall’ufficio o dallo stabilimento.

La distinzione tra realizzazione siti web vetrina e siti di contenuti o strumentali non ha più senso: qualsiasi sito se curato, gestito e aggiornato può essere una fonte di acquisizione clienti estremamente importante.

La fine è il vero inizio

Ancora oggi tantissimi imprenditori vedono un sito come qualcosa che “si deve avere”, non come uno strumento fondamentale di comunicazione, analisi, marketing e fidelizzazione.

L’importanza degli aggiornamenti

La realizzazione di siti web costa, non solo soldi ma anche impegno e fatica: occorre pensare ai contenuti, organizzarli, creare un percorso di senso che sia facile per l’utente che vi accede, occorre avere delle belle foto, originali, spesso serve uno shooting apposito…
Nella maggior parte dei casi quando un sito va online è una fine: il sito resta così, fermo e immobile per sempre o quasi.

Niente di più sbagliato. Meglio non farlo. Se non hai le forze o le risorse per seguire o far seguire il tuo sito è meglio risparmiare e non farlo neanche. Questo perchè un sito non aggiornato comunica trascuratezza, mancanza di energie. Per Google un sito che non viene aggiornato non è interessante, e lo manda sempre più indietro nei risultati di ricerca.

Uno strumento tra gli altri

Un sito è uno strumento, è come se decidessi di uscire solo con una giacca. E i pantaloni? Le scarpe non le metti? Nemmeno la maglia? Un sito serve se è coordinato con gli altri strumenti della comunicazione: i social per primi, ma anche Google MyBusiness, LinkedIn, le directory merceologiche, i siti di approfondimento… Più definisci il campo e più porti utenti sul tuo sito (ti fai conoscere, acquisisci contatti o potenziali clienti).

Il punto di partenza e di arrivo insieme

Un sito è la base attraverso cui puoi interagire con i social, con le sponsorizzazioni, misurare le pagine più visitate e capire cosa interessa di più al tuo cliente, creare delle landing page in modo da aumentare il posizionamento organico su Google e acquisire potenziali clienti. Puoi informare e comunicare insieme, raccogliere dati e attivare operazione di remarketing. Puoi vendere, puoi guadagnare anche solo con i contenuti e le visite.
Un sito parla di te, è la tua azienda, la parte visibile di essa. Qualsiasi parola, colore, immagine, fotografia comunica la tua azienda. Ma non puoi dire tutto, devi scegliere, portare l’utente dove vuoi che vada, accompagnarlo in un percorso di senso in modo che raggiunga ciò per cui l’hai fatto.

Un sito deve essere SEO, facile da navigare, immediato e semplice. Deve essere aggiornato, sempre fresco. Deve parlare con Google Ads, con Facebook e Istagram. Deve parlare ai tuoi clienti.

La forza del team

Tecnicamente per realizzare un sito è sufficiente 1 persona, anche solo uno “smanettone” un po’ sveglio. Tecnicamente 1 persona costa molto meno di due o tre.

Ma davvero è il caso di risparmiare sullo strumento di comunicazione più importante che puoi avere?

Cosa ti aspetti dal tuo sito? che ti porti contatti, clienti, che sia bello e facile, che sia integrato e SEO, che ti faccia vendere di più? E allora forse non è il caso di scegliere un po’ meglio chi se ne occuperà?

Una persona da sola non basta, uno sviluppatore per quanto bravo non avrà le competenze di un grafico e di un copy insieme, non saprà come strutturare al meglio il sito a seconda dei tuoi obiettivi, non potrà seguire il lancio, le campagne ads su Google, Facebok e Instagram, studiare un piano di contenuti e un calendario.
Alla fine risparmieresti qualche centinaio di euro, ma ne vale la pena?

L’immagine utilizzata è una rappresentazione grafica del diagramma di Voronoi in stile neomorfico.